TELESE TERME

 

 

Telese Terme (comunemente chiamato solo Telese) è un comune italiano di 6.799 abitanti della provincia di Benevento in Campania. La cittadina è situata al centro della valle Telesina, sulla destra del fiume Calore. Fa parte della Regione Agraria n.4 - Colline del Calore Irpino inferiore. Si trova a circa 30 km da Benevento. Sorge ai piedi del Monte Pugliano, dove sorgenti di acqua sulfurea danno origine alle terme ed erodono le rocce carbonatiche dando luogo a doline. A 1 km a sud-est, tra Telese Terme e Solopaca si trova il grazioso, piccolo lago di Telese (che tuttavia è il più grande della provincia), di interesse turistico (pesca sportiva).

Telese Terme è soprattutto centro commerciale e turistico. Centro geografico della Valle telesina presenta ben due cliniche private ed un centro medico di eccellenza come la Fondazione Maugeri di Pavia.L'agricoltura, presente ancora oggi nella zona detta La Piana, è stata quasi del tutto surclassata da attività terziare.Fino agli inizi degli anni novanta si è sviluppata soprattutto in senso turistico per la presenza delle Terme senza avere però mai avuto da questo settore un vero slancio turistico. Telese Terme oggi ha la più alta concentrazione, in rapporto agli abitanti, di negozi, uffici pubblici e privati della Provincia di Benevento.

Agli inizi del XX secolo scavi effettuati nella valle telesina hanno portato alla luce diversi reperti preistorici. In particolare nel 1911 sul Monte Pugliano furono rinvenuti i resti di una capanna del periodo neolitico, di forma rettangolare, costruita con pali di legno e grossi blocchi di pietra, con un focolare ed un recinto per le pecore. Venne rinvenuto anche un pugnale eneolitico a forma di triangolo isoscele, ricavato da una selce bionda, diafana, macchiettata di bianco, che Luigi Pigorini vede come "tutto ciò che di più perfetto e di più mirabile abbia mai prodotto alcuna regione italiana". Il pugnale oggi è custodito nel Museo Antropologico dell'Università di Napoli.

I resti della Cattedrale della Santa Croce. A metà strada fra le attuali Telese Terme e San Salvatore Telesino i Sanniti Caudini fondarono la città di Tulosiom, che divenne poi colonia romana col nome di Telesia. Essa conobbe ricchezza e discreta importanza, testimoniata dalla presenza di un teatro, un circo, un foro, delle terme. Alla caduta dell'Impero romano la città venne presa dai Goti e poi dai Longobardi, che nell'VIII secolo la fecero sede di gastaldato nel Principato di Benevento. Devastata dai Saraceni nell'847 e nell'863 e da due terremoti nello stesso periodo, risorse subito dopo. Nel XI secolo fu contea normanna del conte Roberto e poi di Rainulfo di Alife. Fu poi tenuta dai Sanframondi, distrutta in seguito alle lotte fra Re Ruggero di Sicilia e i conti normanni. Ricostruita ancora, passò a Bartolomeo Siginolfo, Pietro Gaetano Della Ratta dei Conti di Caserta e, dal 1334, a Francesco Monsorio. Fu nuovamente distrutta da un altro terremoto nel 1349, in seguito al quale iniziarono le esalazioni di acqua sulfurea da Monte Pugliano. Le mofete che sorsero costrinsero gli abitanti ad allontanarsi nelle zone circostanti Telesia.

Solo alla fine del XIX secolo l'abitato di Telese crebbe con la costruzione degli stabilimenti termali e nel 1934 venne scorporato da Solopaca per diventare comune autonomo. A seguito di un referendum indetto nel 1991 dall'amministrazione guidata dall'allora sindaco Michele Selvaggio, l'anno successivo dopo delibera del consiglio regionale Telese ha assunto il nome attuale di Telese Terme.

I fenomeni di vulcanismo secondario iniziati dopo il terremoto del 1349 causarono, in pratica, la scomparsa di Telesia per diversi secoli. Solo ai primi del XIX secolo gli studi compiuti sulle acque sgorganti dalle falde del Monte Pugliano, ricche di sodio e zolfo, giunsero alla conclusione che esse non erano dannose, anzi potevano avere proprietà curative, tanto che nacque il progetto di bonificare la valle Telesina e costruire uno stabilimento termale.

Nel 1876 l'Impresa Minieri avviò la costruzione delle Terme, aperte nel 1883, seguite dal "Grand Hotel Minieri" sulle pendici del Monte Pugliano. Le Terme di Telese assunsero rilevanza nazionale o addirittura internazionale e avviarono lo sviluppo della zona in senso turistico. Dopo la nascita del comune di Telese, sorsero contese con San Salvatore Telesino concluse con la costituzione di un "Consorzio" nel 1957.

Il primo stabilimento dei "Goccioloni" fu seguito da un complesso più vasto, attrezzato oggi, per aerosolterapie, cure idropiniche e altri tipi di terapie. Nelle Terme vi si trovano oltre al Padiglione delle Cure, al Bar, al Parco Giochi anche due piscine: La Pera ed i già citati Goccioloni. Le Terme di Telese continuano a essere meta di turisti nella stagione estiva, sebbene la presenza di bagnanti vada anno dopo anno diminuendo, proprio a partire dal 1991, anno in cui il nome di Telese ha preso la più specifica denominazione di "Telese Terme".

Tra i resti della Telesia medievale è da menzionare la massiccia Torre Campanaria, a base rettangolare in località Vescovado; essa è quanto rimane della Cattedrale della SS. Croce, edificata in epoca normanna (X secolo) e ricostruita successivamente assumendo il nome di S. Maria della Trinità. La torre è costruita con materiali provenienti dalla Telesia romana, ed è decorata con motivi in laterizio e opus reticulatum.